Tempo Vision trasforma il lavoro in realtà virtuale

Tempo Vision trasforma il lavoro in realtà virtuale!

Il visore da ufficio dovrebbe migliorare le performance professionali e liberarci dalla schiavitù della tastiera.

Vita da ufficio: tastiere, telefoni, proiettori, fotocopiatrici. Sebbene il mondo del lavoro sia in continua evoluzione, siamo radicati in abitudini professionali forse anacronistiche.

 

Per provare a muovere un lungo passo in avanti, la società di soluzioni lavorative Tempo sta sperimentando l’integrazione di ologrammi ai device di uso quotidiano.

Smart goggle collegati con computer e agenda possano far risparmiare tempo e migliorare le performance dei dipendenti ricordando scadenze, segnalando gli appuntamenti, destinando obiettivi e compiti ai colleghi (in attesa di un pieno implemento del sistema potreste iniziare a prendere confidenza con strumenti di gestione del lavoro come Asana).

Tempo Vision è un hardware che permette di interagire in maniera più snella con i colleghi, liberarsi dalla schiavitù da monitor e tastiera, avere un’agenda lavoro / tempo libero sempre sincronizzata e aggiornata, ridurre lo stress.

 

Fonte: Wired

Il galateo del web: sempre connessi, ma con stile

Il galateo del web: sempre connessi, ma con stile

Il galateo del web: sempre connessi, ma con stile!

 

La storica accademia Debrett’s inaugura i primi corsi sulla netiquette definendo così le nuove regole del bon ton del web.

“Mando una mail e arrivo”, “Faccio prima una chiamata”, “Ti scrivo su WhatsApp” o ancora “Ti contatto su Facebook”. Alzi la mano chi non ha sentito o pronunciato nelle ultime 24 ore una di queste frasi. Il web e le mille risorse della Rete hanno ormai fatto irruzione nelle nostre vite e nei nostri gesti quotidiani, facendoci spesso dimenticare anche le più elementari norme della buona educazione e gettando così nello sconforto le povere mamme, che si illudevano di aver allevato dei figli educati.

L’accesso alla Rete è di colpo diventato una vera necessità, la porta d’ingresso sul mondo, il giardino in cui coltivare le relazioni, il motivo per cui, nonostante i tempi di magra, si continua ad investire in telefonia. Ovviamente il mercato ha captato subito il segnale ed ha iniziato a proporre mille offerte vantaggiose. Basta mettere le tariffe di adsl proposte dai vari operatori a confronto, per capire quanto sia ormai radicato il bisogno di “restare connessi” a tutti i costi.

Tralasciando i risvolti sociologici, antropologici e psicologici e tutti i numerosi studi e ricerche condotte sul potere del web, la verità è che smartphone, tablet e aggeggi vari, ci hanno reso un popolo di gran maleducati, tanto da rendere necessario l’intervento dell’austera Debrett’s, la scuola simbolo dell’etichetta londinese che dal 1779 istruisce la nobiltà inglese. La celebre istituzione, che da secoli detta le regole del bon ton, ha avviato dei corsi sulla netiquette, il neologismo nato dall’incrocio delle parolenet ed etiquette, per insegnare ad usare le buone maniere quando si adoperano le moderne tecnologie.

Una decisione eccessiva? Probabilmente no. Basti pensare a quanto sia diventato normale essere seduti al tavolo con commensali che, tra una portata e l’altra mandano mail o rispondono a delle chiamate, oppure trovarsi in un luogo pubblico, come in metro o in tram, ed essere circondati da una marea di gente che non parla, ma avvolta nel più religioso silenzio, ha gli occhi ben puntati sugli schermi di smartphone o tablet. Sono soprattutto le generazioni dei più giovani ad essere tecno addicted, incapaci spesso di affrontare e gestire le relazioni umane, quelle autentiche, fatte di strette di mani, sorrisi e scambi di opinioni.

Imparare a difendersi dalle insidie di SMS e email

I corsi promossi dalla scuola Debrett’s si rivolgono ai giovani di età compresa tra i 20 e 30 anni, quindi prossimi a fare il loro debutto nel mondo del lavoro. Una vera opportunità per imparare a presentarsi ai futuri colleghi, per capire quanto possa essere rischioso postare foto compromettenti sui social network. Insomma il giusto rimedio per sconfiggere il phubbing, ovvero l’odiosa abitudine di rispondere a mail e SMS ignorando la persona che ci sta di fronte, o peggio ancora riflettere su quanto sia poco professionale inviare sms al proprio capo per comunicare cose importanti o per chiedere un giorno di permesso.

Non solo il cellulare, anche le mail nascondono delle insidie. Altamente proibito l’uso di maiuscole e grassetti per enfatizzare, meglio controllare lo spelling delle parole e scegliere per il proprio account un nome quanto meno rispettabile e non farcire le mail con abbreviazioni e pupazzetti animati di vario genere. Tuttavia è bene ricordare che la convivenza con i colleghi non si limita esclusivamente all’uso della casella di posta elettronica e allo smartphone. Esistono altre piccole regole, esattamente otto, che possono rendere la convivenza lavorativa piacevole, o quasi.

1. Mai staccare la spina altrui dalla presa, soprattutto di venerdì sera e mentre il collega sta ultimando la relazione per il capo.

2. Se lavorate ascoltando musica, continuate pure a farlo ma usando gli auricolari, i vostri colleghi vi saranno grati. Abbandonateli però nei pressi della macchinetta del caffè o in pausa pranzo. Correte il rischio di essere additati come asociali.

3. Mai usare il PC di un collega, anzi meglio stare alla larga dalle postazioni altrui, sarete considerati alla pari dei ladri sorpresi a rubare in casa.

4. Mai lasciare a secco di carta e inchiostro le stampanti o le fotocopiatrici dell’ufficio, un buon modo per evitare (ulteriori) insulti dai colleghi.

5. Tenete i cellulari in modalità silenziosa, soprattutto se la vostra suoneria è l’ultimo successo dei Modà.

6. In riunione meglio portare carta e penna, magari evitate di disegnare cuori e di ripetere ossessivamente il vostro nome.

7. Chat aziendali e sottogruppi, vanno gestiti con estrema cautela. La gaffe è dietro l’angolo, soprattutto se siete soliti commentare i look e la vita sentimentale dei vostri colleghi.

8. Non toccate lo schermo del PC del vostro collega, magari piantandoci sopra il dito, anche in questo caso la maledizione (ulteriore) è dietro l’angolo.

Detto questo, non resta altro che dire…benvenuti nel mondo del lavoro!

 

Fonte: Wired

Essere Green in Ufficio

10 consigli per essere green anche in ufficio

10 consigli per essere green anche in ufficio!

 

Ci trascorriamo la maggior parte del nostro tempo ed è uno dei luoghi in cui gli sprechi (di carta, inchiostro ed elettricità) sono all'ordine del giorno. Ma vivere in modo "green" anche in ufficio è possibile: basta seguire questi 10 semplici trucchi.

1. Le piante non sono solo un piacevole oggetto d'arredo, ma validi alleati nell'assorbire le emissioni dannose e aumentare l'ossigeno a nostra disposizione. I vegetali da interno possono inoltre giocare un ruolo chiave nella prevenzione della Sick Building Syndrome, la Sindrome da Edificio Malato, un insieme di disturbi legati al microclima malsano che si può creare in uffici che vedono molte persone lavorare a stretto contatto, con uno scarso ricambio d'aria, cattive condizioni di illuminazione o sistemi di ventilazione poco funzionanti. I sintomi comprendono mal di testa, difficoltà di concentrazione, bruciore agli occhi e infiammazione delle vie respiratorie. 

2. Portarsi una tazza riutilizzabile da casa e adoperarla, dove possibile, al posto dei soliti bicchierini di plastica, è senz'altro un modo più sostenibile per affrontare gli agognati minuti di break. Le solite macchinette potrebbero essere sostituite da dispositivi in comodato d'uso compatibili con capsule da caffè biodegradabili, per un momento rilassante di chiacchiere con i colleghi che non debba gravare sull'ambiente.
3.  Portarsi il pranzo da casa in contenitori riutilizzabili è un modo intelligente per non produrre spazzatura, riciclare gli avanzi della sera prima e non gravare sul portafogli. Se il vostro ufficio è dotato di mensa, incoraggiate gli addetti a utilizzare piatti posate e bicchieri lavabili e non di plastica. Al posto di ordinare il pranzo, fate due passi fino al bar e portatelo in ufficio voi stessi: eviterete di immettere in atmosfera le emissioni della consegna. Portate forchette, tovagliolo di stoffa e bicchiere da casa e avvertite il ristorante di non includerle nel take away.
4. Inutile duplicare interi faldoni di tabulati e previsioni per tutti i vostri colleghi prima di una riunione. Caricate invece i documenti su un drive condiviso in modo che tutti possano accedervi immediatamente e con qualunque supporto.

5. La carta utilizzata in ufficio viene in gran parte riciclata, ma questo troppo spesso ci spinge a chiudere un occhio sulla quantità di fogli che va sprecata. In ogni caso, utilizzate carta riciclata per stampe e fotocopie: ridurrete la vostra impronta idrica del 55% e il dispendio energetico del 60-70% rispetto a chi opta per la carta vergine. Inoltre, essendo più opachi e grezzi dei fogli bianchi, i fogli riciclati permettono di stampare fronte retro senza che quello che c'è stampato da un lato si veda anche dall'altro.

6. Hai impegni e scadenze da tenere assolutamente a mente? Per una lista delle cose da fare più sostenibile evita i foglietti volanti e memorizza i tuoi impegni sul tuo smartphone o sul calendario della posta elettronica. Se proprio non puoi fare a meno di scrivere, fallo su una lavagna magnetica da appendere al muro. Ogni giorno potrai cancellare e ricominciare da capo, senza sprecare carta.

7. Stampa in bianco e nero, se puoi, e in modalità veloce o economica per risparmiare ancora più inchiostro. Dove possibile prova a ridurre i margini e le dimensioni del font per far entrare più testo in una singola pagina: limiterai il consumo di carta. Imposta la stampa fronte-retro di default e cambia le impostazioni di volta in volta solo se necessario.

8. Elimina gli screen saver che consumano energia quando non sei alla scrivania e imposta invece il computer in modo che vada in sospensione o ibernazione dopo più di 10 minuti che non viene utilizzato. Ricordati di spegnere lo schermo, dopo che hai spento il pc, e non lasciare apparecchi in stand-by alla fine della giornata e prima del weekend. Uno studio compiuto lo scorso anno su 800 aziende del Regno Unito ha dimostrato che i computer lasciati in stand-by costano ogni anno a tutte le imprese britanniche la cifra impressionante di 34 milioni di euro.

9. Quando lasci la scrivania per andare a una riunione, quando esci per il pranzo, se vai in bagno o ti concedi una pausa caffè: spegni sempre le luci che non stai utilizzando. Le lampadine energy saving sono fondamentali, ma una buona abitudine può renderle ancora più efficaci e convenienti.

10. Prima di chiedere di alzare il riscaldamento, o viceversa di pompare l'aria condizionata, provate a portarvi da casa un maglione o – in estate – ad aprire le finestre. Avere un ufficio con temperature tropicali in pieno inverno e polari d'estate è tanto paradossale quanto poco sostenibile in termini di consumi energetici.

 

Fonte : Focus.it

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